Comunicato stampa - Banca del Cilento -

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

LA BANCA DEL CILENTO E LUCANIA SUD, CREDITO ALLA CULTURA

 

Orria (SA)- “Lontano da ogni panegirico di circostanza, un ringraziamento sentito e sincero, deve essere tributato al Consiglio di Amministrazione della Banca del Cilento e Lucania Sud, ed in particolare al Presidente avv. Franco Castiello, per la sensibilità dimostrata nel sostenere le iniziative promosse per commemorare il genio artistico di Paolo De Matteis in occasione del 350° anniversario della sua nascita”.

 

Questa, l’attestazione di stima e riconoscenza, esplicitata dal Sindaco del Comune di Orria, Manlio De Feo, in occasione della cerimonia inaugurale della 33^ Rassegna d’Arte Contemporanea “Il Pennello d’Oro”, tenutasi, qualche settimana fa, alla frazione Piano Vetrale del Comune cilentano.

 

Una rassegna d’arte, articolata in diverse sezioni, tra le quali, negli anni, ha assunto valore preminente, il concorso dedicato ai Murales, che di fatto, sono divenuti la peculiarità unica e suggestiva del piccolo borgo, rendendolo noto, quale paese dei Muarles nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni.

La manifestazione, organizzata dalla locale ed omonima Pro-Loco, in un ottica di puro volontariato e con esigue risorse economiche, negli ultimi decenni, ha meritoriamente promosso la conoscenza del grande pittore del ‘600 Napoletano Paolo De Matteis, il quale, proprio a Piano del Cilento, l’attuale Piano Vetrale di Orria ebbe i suoi natali il 9 febbraio 1662.

 

De Matteis, trasferitosi fin dalla tenera età a Napoli, fu avviato all’apprendimento delle tecniche pittoriche, avendo per maestro, dapprima, Francesco Di Maria, e poi successivamente Luca Giordano, di cui divenne uno dei migliori allievi, superandolo, per espresso parere di alcuni studiosi, tra i quali Vittorio Sgarbi, nelle rappresentazioni mitologiche.

Viaggiò molto in Italia ed all’estero, e nella stessa misura, dipinse capolavori favolosi; sue opere posso essere ammirate  a Parigi, Genova, Napoli, Cocentaina, Madrid, Genova, così come in Calabria e in importanti centri del meridione d'Italia, come Salerno, Lecce, Cassino, Lucera o Gaeta.

 

“Grazie all’entusiasmo contagioso del Presidente Castiello”, ha continuato il Sindaco De Feo, “progetti sempre auspicati, ma, purtroppo, rimasti nel novero dei buoni propositi, hanno preso corpo, permettendo ad un intero territorio di riappropriarsi di un patrimonio culturale, qual è la figura di Paolo De Matteis; un artista che, nel suo tempo, seppe incantare Papi e Re, ma, paradossalmente, quasi dimenticato nella sua terra di origine.

Il sostegno economico e la fattiva collaborazione della Banca del Cilento e Lucania Sud, di cui mi pregio essere divenuto socio, hanno permesso, di colmare questo gap di conoscenza, portando alla concretizzazione della mostra evento: “Paolo De Matteis, un Cilentano in Europa”, tenutasi nei mesi di Febbraio ed Aprile scorsi, presso il Museo Diocesano di Vallo della Lucania. Evento culturale - definito il più importante dell’anno nel panorama delle iniziative promosse nel salernitano- curato da Don Gianni Citro, rivelatosi un successo di critica e di pubblico oltre ogni rosea aspettativa, richiamando migliaia di visitatori entusiasti”.

 

Accanto alla mostra evento delle opere del De Matteis, in sinergia con la Pro-Loco “Paolo De Matteis” e con il Comune di Orria, altre iniziative sono state poste in essere, quali il concorso dedicato al mondo della Scuola “La fanciullezza di Paolo” e lo scoprimento di un busto bronzeo del De Matteis, opera dell’artista cilentano Emanuele Stifano da Pellare (SA).

 

Un programma di iniziative straordinario, per cura e spessore culturale, che ha meritato, senza riserva, un plauso dalla comunità di Orria, Piano Vetrale e Casino Lebano, in particolare, e dal Cilento intero, in generale.

 

La Banca del Cilento e Lucania Sud, ha dimostrato, ancora una volta, fattivamente e con passione autentica, la sua capacità di essere al servizio del territorio a 360°, “fabbricando” fiducia nella comunità locale, promuovendone sviluppo economico, sociale e culturale.

 

                                                                Massimo Sica

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